Gourmet Club Bolzano Bozen | Il Gourmet Club ha festeggiato il suo primo compleanno
16731
single,single-post,postid-16731,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-theme-ver-9.4.2,wpb-js-composer js-comp-ver-4.3.5,vc_responsive
 

Il Gourmet Club ha festeggiato il suo primo compleanno

Il Gourmet Club ha festeggiato il suo primo compleanno

BOLZANO – Il Gourmet Club Bolzano Bozen ha festeggiato il suo primo anno di vita il 30 ottobre 2015 con una festa che si è svolta a Castel Mareccio dove si è svolta una magnifica serata all’insegna del gusto e del piacere. L’evento è stato presentato da Luciano Rappo che ha fatto gli onori di casa, spiegando le attività del Club che si sono susseguite nel corso del primo anno di attività. La festa ha preso poi il via con la degustazione di vini che venivano serviti da una decina di produttori altoatesini e abbinati a piccoli assaggi preparati da Leandro Lupi chef del ristorante “Vecchia Malcesine” di Malcesine (Verona) insignito di una stella Michelin. Insieme alla sua brigata di cucina ha preparato un menu degustazione di alto livello, proponendo tra gli altri piatti, un prelibato antipasto con salmone marinato in salsa di cioccolato bianco. All’interno della suggestiva corte di Castel Mareccio la festa si è svolta all’insegna del buon gusto per le proposte enogastronomiche e dell’accompagnamento musicale (con il supporto di immagini video) del DJ Paolo Gastaldo, conosciuto per essere l’animatore della discoteca Eule di Soprabolzano.

P1020006

castel mareccio

Lo staff del Gourmet Club ancora una volta ha dimostrato come sia possibile organizzare un evento che fosse in grado di soddisfare le diverse esigenze degli ospiti, garantendo oltre il piacere di stare insieme, il divertimento e la possibilità di degustare anche i cocktails preparati dai barman Leo del Riva bar di Riva del Garda e Armando del Tivoli di Bolzano. Atmosfera festosa allietata dalle danze che si sono protratte fino a tardi. La squisita mille foglie che occupava un intero tavolo è stata servita per festeggiare il compleanno, preparata dalla pasticceria Bologna di Mori. I festeggiamenti sono stati l’occasione per fare un bilancio annuale dell’attività del Gourmet Club . Abbiamo chiesto a Danilo Gramegna, uno dei soci fondatori di spiegarci come nasce l’idea di costituire l’associazione.

I barman Leo e Armando compleanno del Gourmet Club

I barman Leo e Armando compleanno del Gourmet Club

«Il Gourmet Club nasce dalla volontà di cinque amici che decidono di impegnare il loro tempo libero per promuovere la cultura enogastronomica. Nell’atto costitutivo abbiamo dichiarato che la finalità non è a scopo di lucro e nel direttivo io ricopro la carica di presidente, Luciano Rappo  è il vicepresidente, Mirko Masera il segretario, Michael Settori tesoriere, Walter Frachetti consigliere. Oltre a questi abbiamo Romina Briola che ha funzioni di segreteria, Luis Agostini responsabile del settore ristorazione, Cristian Plattner della Cantina Waldgries che cura i rapporti con i produttori.

Il 17 ottobre del 2014 abbiamo presentato ai mass media e agli appassionati la costituzione del Club, presso la Felsenkeller di Laimburg alla presentazione ufficiale dove hanno partecipato 200 ospiti ai quali è stato offerto un ricevimento itinerante nella cantina. Con l’occasione è stato possibile visitare la sala dei fossili e i reperti preistorici che sono lì conservati. Lo chef Leandro Lupi ha preparato un buffet a base di finger food serviti insieme a calici di Magnum Ferrari Perlé del 2007, valutato come miglior bollicine del mondo, escludendo gli champagne.

staff del Zum Loewen con Danilo Gramegna

staff del Zum  Löwen e Danilo Gramegna presidente del Gourmet Club cena con i vini dell’azienda Le Marchesine

Ci eravamo prefissato un obiettivo che al 31 dicembre del 2014 dovevamo riuscire a far iscrivere 100 soci per pareggiare i costi dell’organizzazione . Il risultato è stato ampiamente raggiunto con la soddisfazione di aver potuto raddoppiare le iscrizioni in pochi mesi. Naturalmente – prosegue Danilo Gramegna – tutti possono partecipare alle nostre iniziative, i soci iscritti, rispetto a chi non ha la tessera, godono di uno sconto sul costo dell’evento. Alcune serate, come i corsi di cucina, sono rivolti esclusivamente ai nostri soci. Il programma delle iniziative è semestrale e viene inviato a tutti per mail. Riusciamo a organizzare serate di degustazione dal mese di gennaio a luglio e da settembre a dicembre, con la cadenza di un evento al mese, e comprendono tutto il settore enogastronomico. I costi sono differenziati per permettere a tutti di partecipare a seconda delle esigenze personali. Offriamo la possibilità di partecipare a cene/degustazioni di vini con la presenza di produttori di gastronomia, in ristoranti e aziende vitivinicole. Corsi di degustazione di vini sia base che avanzati e corsi di cucina tematici.

Luciano Rappo e i responsabili dell'Azienda Le Marchesine

Luciano Rappo e i responsabili dell’Azienda Le Marchesine

Quello che vogliamo creare e diffondere è l’elemento del piacere e del divertimento, il gusto e la cultura enogastronomica vissuta in modo piacevole. Attualmente sono 380 i soci iscritti e si sono formati dei gruppi di persone che si sono conosciute e prenotano insieme. Nel 2015 abbiamo realizzato ben 14 eventi. L’obiettivo che ci siamo prefissati per il 2016 è di suscitare interesse nei giovani, offrendo loro la tessera a 25 euro per chi non ha compiuto i 21 anni. Per gli adulti il costo annuale è di 30 euro.

Nel corso del 2015 il programma del Gourmet Club ha proposto una degustazione alla cantina di Bolzano in collaborazione con L’Accademia del Vini Alto Adige, facendo conoscere i vini della zona del Carso, (italiani, craoati, sloveni) con la presenza di Roberto Filipaz responsabile AIS del Friuli Venezia Giulia. Una degustazione di uno dei piatti storici della tradizione culinaria altoatesina lo “Stockfischgrostl” al Ristorante Kreuz di Ponte Nova in Val D’Ega abbinato ai vini della cantina Josef Weger di Cornaiano. Una cena degustazione al ristorante Zum Löwen di Tesimo dove lo chef Anna Matscher ha preparato un menù abbinato ai vini dell’azienda Le Marchesine, produttore di bollicine dai vigneti di Franciacorta in Lombardia.

P1010972

Per chiudere la stagione 2015 nel mese di dicembre si è svolta la “Cena degli auguri” con gli chef Luis Agostini e Michael Seehauser titolari del Condito, uno spazio dove vengono organizzati anche corsi di cucina. Il menù è stato servito degustando i vini della Cantina Girlan di Cornaiano presentati da Oskar Lorandi direttore dell’azienda e da Gehrard Kofler enologo. Appetitosi “finger food” sono stati serviti come benvenuto agli ospiti, (con un Pinot Bianco Plattenriegl 2014), antipasto di insalatina di zucca con gamberi, zenzero e cerfoglio ( con un Sauvignon Flora 2014 e una Cuvèe Bianca Flora Riserva 2012). Come primo lo chef ha preparato un risotto di Grumolo delle Abbadesse (presidio Slow Food) alla crema di porri con trancio di salmone al vapore profumato al pepe di Tasmania (servito con Schiava Alte Reben Gschleier 2014). A seguire una carne di porchetta brasiliana con purea di patate della Val Pusteria e sautè di verdure (servito con Pinot Nero Trattmann Mazon Riserva 2013).

Al termine della cena è stato portato in tavola la “Castagnata”, un dessert molto gradito dagli ospiti preparato dal pasticciere Andreas Acherer di Brunico e Bolzano, considerato il migliore nella guida gastronomica dedicata ai dessert del Gambero Rosso. Una delicata mousse di castagne con ribes nero. Tra i vini che sono stati serviti è stato molto apprezzato il Gschleier Alten Reben, “una schiava che ha una sua storia – come spiega Oskar Lorandi – perché nasce da un vitigno che ha 93 anni e non è un caso se oggi questo vino che produciamo è molto apprezzato. Nel 1923 il nonno è stato uno dei soci fondatori della cantina e aveva una visione molto attenta e legata al territorio dove coltivare i vitigni. In passato la schiava veniva prodotta in grandi quantità come vino sfuso . La qualità del vino si è innalzata negli anni ‘70/’75 con la selezione del vigneto esistente e la produzione di questa schiava è di circa 30 mila bottiglie all’anno, puntando tutto sulla qualità. Vino che trova molto successo nel mercato locale ma anche nel resto d’Italia riscontra sempre più interesse, specie nei ristoranti di alto livello come Perbellini di Verona e Heinz Beck a Roma lo abbina a certe sue pietanze. Uno vino che non ha tannini pesanti, molto più morbido e speziato ma non è facile da vendere e per questo va spiegato a chi lo vuole degustare e non lo conosce”. Lo conferma anche Luciano Rappo: “Non avendo tannini non possiede la componente astringente e amara che hanno i vini rossi, mentre questo schiava è morbido e ha una buona facilità di bevuta. Un’evoluzione nel fare vino in Alto Adige. Veniamo da una realtà come quella degli anni ’60 quando le cantine come Lageder vendeva il vino tutto sfuso in Germania e Svizzera e non si produceva vino rosso di qualità. Con la diminuzione della quantità si è arrivati a dei vini che ora sono apprezzati sui mercati nazionali ed esteri.“

Roberto Rinaldi

Tags: